Split Payment esteso ai professionisti

Lo split payment professionisti 2017, è il meccanismo di scissione dei pagamenti IVA applicato alla nuova categoria di contribuenti che a partire dal 1° luglio 2017 sarà obbligata ad applicarlo in caso di fatture emesse verso la Pubblica Amministrazione.

Da tale termine, pertanto, viene meno la norma di cui all’articolo 17-ter introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 al comma 2 del Dpr 673/1972, che fino adesso ha escluso la scissione contabile ai “compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito”, ossia, ai compensi dei professionisti.

Con l’entrata in vigore della Manovra Correttiva 2017, l’estensione dello split payment ai professionisti, stabilita ai sensi del decreto 50/2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale al fine di ridurre l’evasione fiscale dell’IVA, le fatture emesse dai professionisti nei confronti della Pubblica Amministrazione, enti pubblici, società controllate dagli enti pubblici e società quotate in Borsa, saranno soggette allo split payment IVA.

Sulla base di quanto previsto dalla Manovra Correttiva 2017, dal 1° luglio 2017 scatta per i professionisti e per tutti i soggetti già obbligati ad applicare la scissione dei pagamenti IVA alle fatture emesse anche nei confronti di:

  • Tutte le amministrazioni;
  • Gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione;
  • Le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto;
  • Le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali;
  • Le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana

Come funziona?

Per effetto della Manovra correttiva e del decreto 50/2017, a partire dal 1° luglio 2017, i professionisti, i prestatori o cedenti, per le fatture emesse nei confronti di una PA o degli altri nuovi soggetti, avranno l’obbligo di annotazione della scissione dei pagamenti consentendo così la rivalsa dell’Iva che non verrà incassata dal fornitore ma liquidata direttamente dall’ente pubblico.

In occasione poi della registrazione della fattura elettronica, elaborata tramite il servizio Fatturazione elettronica PA, l’Iva sarà annotata nel registro Iva vendite ma non sarà soggetta alla liquidazione periodica.

Le operazioni soggette allo split payment sono quelle che prevedono l’emissione della fattura da parte dai fornitori mentre sono escluse:

  • quelle documentate da scontrino fiscale, ricevuta fiscale o con altri meccanismi semplificati di certificazione dei corrispettivi
  • quelle che non comportano l’indicazione in fattura dell’IVA;
  • le cessioni di beni e prestazioni di servizi soggette al reverse charge, in quanto il meccanismo di inversione contabile IVA vince sullo Split payment;;

Le prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto, fino adesso escluse, saranno assoggettate allo split payment a partire dal 1° luglio 2017.

Come si fattura?

I professionisti interessati dalla nuova normativa IVA sullo split payment a partire dalla fatture emesse dal 1° luglio 2017 in poi, dovranno provvedere all’emissione del documento, sapendo che:
  • Le fatture dei fornitori professionisti privati emesse nei confronti delle PA, dal 1° luglio 2017, saranno soggette al meccanismo della scissione dei pagamenti IVA, e pertanto dovranno essere emesse esclusivamente mediante la fattura elettronica;
  • La fattura elettronica split payment del professionista, dovrà essere emessa, infatti, ai sensi dell’articolo 21 del d.p.r. 633/1972 e dall’articolo 2 del D.M. 23 gennaio 2015;
  • I professionisti al fine di emettere la fattura PA dovranno provvedere a:
    • Annotare la fattura nel registro IVA vendite o corrispettivi;
    • Annotare in fattura la dicitura “scissione dei pagamenti”;
    • Non calcolare l’IVA a debito sulle fatture emesse alla P.A..
  • Per creare, gestire, firmare digitalmente ed inviare la fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione, il professionista può utilizzare il servizio FatturaPA tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, oppure, rivolgendosi ad un intermediario.
  • Creata la fattura elettronica in formato XML, il fornitore – professionista, dovrà apporre la firma digitale ed inviarla online tramite il SdI o tramite PEC.
  • In caso di Fatturazione elettronica, l’obbligo di indicare in fattura la “scissione dei pagamenti”, è da ritenersi assolto se il professionista riporta nel campo “esigibilità IVA” il carattere S.